Artistica

26 - 27 - 28 gennaio

Regia di Gabriele Lavia

Dopo la prova

Di Ingmar Bergman

Con Gabriele Lavia, Federica Di Martino

Prima regionale

Inizio spettacolo: ore 21:00

Durata spettacolo: 100 minuti

Altri interpreti: Eleonora Bernazza
Scene: Carmelo Giammello
Costumi: Andrea Viotti
Musiche: Andrea Nicolini
Suono: Riccardo Benassi

Produzione: Compagnia Gabriele Lavia

Altri interpreti: Eleonora Bernazza
Scene: Carmelo Giammello
Costumi: Andrea Viotti
Musiche: Andrea Nicolini
Suono: Riccardo Benassi

Gabriele Lavia ritorna al Teatro Chiabrera con la sceneggiatura di Ingmar Bergman. Un testo essenziale e potentissimo, dove la parola si fa confessione e il teatro si rivela.

RAJEEV BADHAN, Direttore Teatro Chiabrera

Un palcoscenico vuoto. Un lungo tavolo per le “prove a tavolino”. Tante sedie attorno al tavolo in posizione non ordinata. Come se qualcuno si fosse seduto, poi alzato e poi andato via, lasciando il palcoscenico vuoto.
Accanto al tavolo, sulla sinistra, tanti “mobili” ammassati, senza ordine e diversi oggetti che, si potrebbe pensare, serviranno per lo “spettacolo”.Tra di essi, un grande specchio, a figura, girevole, un pianoforte, una culla, un divano, un banco di scuola, un pallottoliere, un fantoccio di pezza di dimensione umana, un lettino da bambini, una vecchia fisarmonica e tanti carillons. Questo “ammasso” di mobili è ricoperto da un telo grigio. A capotavola, il regista, il maestro Vogler, è immobile, come imbalsamato, la testa appoggiata sul tavolo.
Sul tavolo, libri, quaderni, il copione, un thermos, tazze e bicchieri. Molto strano, un paio di mutandine femminili sono a terra. Tutto appare come una fotografia in “bianco e nero”. Dal nulla appare Rakel, vestita di rosso, e dice: “Vuoi fare l’amore con me?”.
Così comincia “Dopo la prova” di I. Bergman. La storia del fallimento umano di un uomo di grande successo che, senza saperlo, senza volerlo, ha trascinato altre vite nel suo fallimento.

Gabriele Lavia