Contemporanea

23 gennaio

Regia Teatro Sotterraneo

Overload

con Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini

Premio Ubu miglior spettacolo 2018
premio Best of Be Festival Tour 2016 (tour in Spagna & Regno Unito)

Inizio spettacolo: ore 21:00

Durata spettacolo: 70 minuti

scrittura: Daniele Villa
luci: Marco Santambrogio
costumi: Laura Dondoli
sound design: Mattia Tuliozi
props: Francesco Silei
grafica: Isabella Ahmadzadeh

produzione: Sotterraneo
coproduzione: Teatro Nacional D. Maria II nell’ambito di APAP – Performing Europe 2020, Programma Europa Creativa dell’Unione Europea
contributo: Centrale Fies_art work space, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
con il supporto di Comune di Firenze, Regione Toscana, Mibact, Funder 35, Sillumina – copia privata per i giovani, per la cultura

Sotterraneo fa parte del progetto Fies Factory, è artista associato al Piccolo Teatro Milano ed è residente presso Teatri di Pistoia

Foto: Filipe Ferreira

scrittura: Daniele Villa
luci: Marco Santambrogio
costumi: Laura Dondoli
sound design: Mattia Tuliozi
props: Francesco Silei
grafica: Isabella Ahmadzadeh

Lo spettacolo premio Ubu 2018 che con ironia e leggerezza ci interroga su un mondo iperconnesso e sovraccarico di informazioni e stimoli.

RAJEEV BADHAN, Direttore Teatro Chiabrera

1 paragrafo. 199 parole. 1282 caratteri. Tempo previsto 1’ 10’’.
Riesci a leggere questo testo senza interruzioni? L’attenzione è una forma d’alienazione: il punto è saper scegliere in cosa alienarsi. Per questo sembriamo sempre tutti persi a cercare qualcosa, anche quando compiamo solo pochi gesti impercettibili attaccati a piccole bolle luminose e non si capisce chi ascolta e chi parla, chi lavora e chi si diverte, chi trova davvero qualcosa e chi è solo confuso. Sei arrivato fin qui senza spostare lo sguardo? Davvero? E non è insopportabile questo sforzo di fare una cosa soltanto alla volta? Guardati attorno: quante altre cose attirano la tua attenzione?
Ora guardati dall’alto: riesci a vederti? Le superfici dei territori più densamente abitati della Terra sono coperte da una fitta nebbia di messaggi, immagini e suoni in cui le persone si muovono, interagiscono, dormono. A volte si alzano rumori più intensi, che la nebbia riassorbe subito mentre lampeggia e risuona. Visto da qui il pianeta sembra semplicemente troppo rumoroso e distratto per riuscire a sopravvivere – persino i ghiacciai si sciolgono troppo lentamente perché qualcuno presti attenzione alla cosa.
Torniamo al suolo e guardiamoci da vicino: stiamo tutti mutando… in qualcosa di molto, molto veloce.

SOTTERRANEO si forma a Firenze nel 2005 come gruppo di ricerca composto da un nucleo autoriale fisso cui si affianca un cluster di collaboratori che variano a seconda dei progetti. Ogni lavoro del gruppo è una sonda lanciata a indagare le possibilità linguistiche del teatro, luogo a un tempo fisico e intellettuale, antico e irrimediabilmente contemporaneo. Con opere trasversali e stratificate nella ricerca su forme e contenuti, Sotterraneo si muove attraverso i formati – dallo spettacolo frontale al site-specific passando per la performance – focalizzando le contraddizioni e i coni d’ombra del presente, secondo un approccio avant-pop che cerca di cantare il nostro tempo rimanendo in equilibrio fra l’immaginario collettivo e il pensiero più anticonvenzionale, considerando la scena un luogo di cittadinanza e gesti quotidiani di cultura che allenano la coscienza critica del pubblico, destinatario e centro di senso di ogni nostro progetto.