Contemporanea
14 aprile
Regia di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
MDLSX
Con Silvia Calderoni
Inizio spettacolo: ore 21:00
Durata spettacolo: 80 minuti
Lo spettacolo prevede scene di nudo integrale
Drammaturgia: Daniela Nicolò e Silvia Calderoni
Luci e video: Simone Palma e Erika Galli
Fonica: Paolo Pannella
Produzione: Francesca Raimondi, Motus 2015
Poproduzione: La Villette – Résidence d’artistes 2015 Parigi,Create to Connect (EU project) Bunker/ Mladi Levi FestivalLubiana, Santarcangelo 2015 Festival Internazionale del Teatro inPiazza, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, MARCHE TEATRO
Pon il sostegno di MiC, Regione Emilia Romagna
Foto: Ilaria Scarpa, Renato Mangolin, Nada Zgank, Simone Stanislai
Drammaturgia: Daniela Nicolò e Silvia Calderoni
Luci e video: Simone Palma e Erika Galli
Fonica: Paolo Pannella

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Spettacolo di culto sulla libertà dell’essere che è stato rappresentato in tutto il mondo.
RAJEEV BADHAN, Direttore Teatro Chiabrera
MDLSX è ordigno sonoro, inno lisergico e solitario alla libertà di divenire, al gender b(l)ending, all’essere altro dai canoni del corpo, dal colore della pelle, dalla nazionalità imposta, dalla territorialità forzata, dall’appartenenza a una Patria. Di “appartenenza aperta alle Molteplicità” scriveva R. Braidotti in On Becoming Europeans, avanzando la proposta di una identità post-nazionalista.
Ed è verso la fuoriuscita dalle categorie – tutte, anche artistiche – che MDLSX tende. È uno scandaloso viaggio teatrale di Silvia Calderoni che – dopo 10 anni con Motus – si avventura in questo esperimento concepito nel formato di un eccentrico Dj/Vj set. In MDLSX collidono brandelli autobiografici ed evocazioni letterarie e sulla confusione tra fiction e realtà MDLSX oscilla – da Gender Trouble a Undoing Gender. Citiamo Judith Butler che, con A cyborg Manifesto di Donna Haraway, il Manifesto Contra sexual di Paul B. Preciado e altri cut-up dal caleidoscopico universo dei Manifesti Queer, tesse il background di questa Performance-Mostro.
“Il cambiamento necessario è talmente profondo che si dice sia impossibile, talmente profondo che si dice sia inimmaginabile. Ma l’impossibile arriverà e l’inimmaginabile è inevitabile.” (Manifesto Animalista, Paul B. Preciado)






